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Fiera AgricolaIl 17 e 18 aprile 2010 si terrà l'ottava edizione della rassegna fieristica cepranese La Staffa in FieraAll'8/va Fiera dell'Agricoltura la partecipazione esclusiva del Centro Ippico La Staffa di Aquino (Fr) Galleria FieraLe immagini della Fiera dell'Agricoltura nella scorsa edizione

L'agricoltura dopo l'anno 1000

L'introduzione del ciclo triennale e i disboscamenti

Contadino alle prese con la mietituraVerso l'anno 1000, successivamente alle crociate, si ebbe un miglioramento delle tecniche applicate all'agricoltura con l'introduzione del ciclo triennale; si fecero i primi disboscamenti e lavori di bonifica, anche grazie all'opera dei monaci cistercensi.
Dal secolo successivo, con l'arrivo di nuove piante da Oriente ed Occidente, si ebbe un notevole incremento della produzione agricola grazie alla circolazione dei beni nei mercati cittadini.

 Aquino

San Tommaso d’AquinoFondata dai Volsci, Aquino (5.400 abitanti) sorge nella Valle del Liri. Divenne città romana, ma fu ferocemente saccheggiata da Totila e dai longobardi nel 577.
Oggi, del periodo romano, conserva l’arco di trionfo, il teatro, l’anfiteatro, parti dell’acquedotto e delle mura.

Durante il medioevo fu contea franca, quindi dominio della famiglia dei conti d’Aquino fino al XIII secolo per poi essere soggetta a diverse signorie.
Nel 1796 Aquino fu inclusa nel Regno borbonico delle due Sicilie.

Nota per aver dato i natali al poeta satirico latino Giovenale; a Roccasecca, un tempo parte della contea di Aquino, nacque il Dottore della Chiesa, San Tommaso.

Fonte: "Aquino." Microsoft® Encarta® 2007 [DVD]. Microsoft Corporation, 2006
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 Ceprano

Stemma della città di CepranoCeprano (8.641 abitanti) è un comune della provincia di Frosinone, a 20 Km dal capoluogo ciociaro; sorge ove i Romani, nel 328 a.C., fondarono la città di Fregellae, sulla riva destra del fiume Liri.

Centro fortificato durante l'epoca medievale, a Ceprano si incontrarono Gregorio VII e Roberto il Guiscardo nel 1080. Nel 1266 fu teatro della disfatta di Manfredi di Svevia e nel 1815 della sconfitta di Gioacchino Murat.

A conferma dell'importanza storica del centro ciociaro, l'Area archeologica e la Riserva Naturale delle Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova, presenti sul territorio comunale; sempre nel territorio l'importante rinvenimento di Argil, ovvero l'Uomo di Ceprano.

Vari gli insediamenti industriali di materiali da costruzione presenti nel comune; gli abitanti della cittadina laziale (cepranesi) festeggiano Sant'Arduino quale santo patrono.
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 Falvaterra

Veduta del borgo di FalvaterraFalvaterra è un piccolo centro di 630 abitanti della Valle del Liri, nella provincia di Frosinone, posto a 29 chilometri dal Capoluogo Ciociaro ed a 98 chilometri dalla Capitale.

Sul territorio sono presenti le cd. Grotte di Falvaterra, interessante esempio di carsismo, specie per la varietà e ricchezza delle loro concrezioni; in futuro si suppone ben si presterà alle escursioni naturalistiche. Inoltre, caso eccezionale, vi è un fiume d’acqua perenne che fuoriesce dalle Grotte (il Rio Obaco) che, con le sue acque, crea un’oasi ambientale di particolare pregio; attualmente la sola Cooperativa Sociale Trerus di occupa delle escursioni al Monumento Naturale del Rio Obaco.

Il paese, dall'interessante borgo storico, è parte della XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni.
Falvaterra è, inoltre, nota per aver dato i natali ai fratelli Benvenuto Bertoni (direttore generale dell'Istituto della Enciclopedia Italiana, più comunemente conosciuta col nome di Enciclopedia Treccani) e Dina Bertoni Jovine (direttrice didattica, scrittrice, giornalista e pedagogista oltre che docente universitaria italiana).
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 Roccasecca

Scorcio del borgo di RoccaseccaRoccasecca è un comune di 7.558 abitanti, della provincia di Frosinone,  inerpicato sul Monte Asprano, nell'ampia Valle del Liri.

Parlando di Roccasecca il pensiero va subito a San Tommaso d'Aquino ed ai fasti del suo castello, importante baluardo difensivo posto nel 994 dall'abate Mansone a difesa del Monastero di Montecassino.
Il 14 settembre 1974 Roccasecca ricevette, in occasione del VII centenario della morte del Dottore della Chiesa, la visita del Santo Padre Paolo VI: "Sono felice di essere tra voi, voi che avete dato i natali a San Tommaso d'Aquino".

Nel '600 Roccasecca cade sotto il giogo degli Spagnoli come tutta l'Italia Meridionale, mentre nell'Ottocento si diffondono, nel paese, la Carboneria ed il brigantaggio.
Il secondo conflitto mondiale porta anni di povertà, poi la ricostruzione, quindi il boom economico: la nascita degli stabilimenti industriali, lo sviluppo intorno alla ricostruita stazione ferroviaria, ove si è sviluppato lo Scalo, la frazione più moderna e popolosa.
San Pietro Martire è il santo patrono dei roccaseccani.
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 Strangolagalli

Immagine di donna in costume tipicoIl paese di Strangolagalli (2.503 abitanti) si trova sui Monti Ernici, verso la Valle del Liri, in provincia di Frosinone.

L’origine del curioso nome è incerta: una leggenda narra di un assedio in cui il nemico avrebbe attaccato al cantar del gallo, ma gli abitanti (strangolagallesi) scongiurarono il pericolo strangolando tutti i galli.

Strangolagalli fu probabilmente sede di un abitato romano, potrebbe essere sorto in seguito alla distruzione di Fregellae.
Il territorio comunale fu teatro di battaglia fra Angioini ed Aragonesi nel 1.400; passò, nel secolo successivo, sotto il dominio dello Stato della Chiesa.

Il centro fu coinvolto dal fenomeno del brigantaggio e già tra XVIII e XIX secolo vi si organizzarono bande armate contro l'occupazione dei francesi.
Gli abitanti del paese festeggiano San Michele Arcangelo quale santo patrono.
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 Il ciclo triennale

Un terreno, con l'introduzione del ciclo triennale, veniva diviso in tre parti: una porzione veniva seminata in autunno (frumento e segala); la seconda veniva nella primavera successiva con (avena, orzo, ceci e lenticchie); la terza parte era lasciata a maggese.
L'anno successivo, invece, la prima porzione veniva seminata con colture primaverili, la seconda rimaneva a maggese, la terza riceveva grani d'autunno.
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