L'introduzione del ciclo triennale e i disboscamenti
Verso
l'anno 1000, successivamente alle crociate, si ebbe un miglioramento delle
tecniche applicate all'agricoltura con l'introduzione del
ciclo triennale; si
fecero i primi disboscamenti e lavori di bonifica, anche grazie all'opera dei
monaci cistercensi.
Dal secolo successivo, con l'arrivo di nuove piante da Oriente ed Occidente, si
ebbe un notevole incremento della produzione agricola grazie alla
circolazione dei beni nei mercati cittadini.
Fondata dai Volsci, Aquino (5.400 abitanti) sorge nella Valle del Liri. Divenne città romana, ma fu ferocemente saccheggiata da Totila e dai longobardi nel 577.
Oggi, del periodo romano, conserva l’arco di trionfo, il teatro, l’anfiteatro, parti dell’acquedotto e delle mura.
Durante il medioevo fu contea franca, quindi dominio della famiglia dei conti d’Aquino fino al XIII secolo per poi essere soggetta a diverse signorie.
Nel 1796 Aquino fu inclusa nel Regno borbonico delle due Sicilie.
Nota per aver dato i natali al poeta satirico latino Giovenale; a Roccasecca, un tempo parte della contea di Aquino, nacque il Dottore della Chiesa, San Tommaso.
Fonte: "Aquino." Microsoft® Encarta® 2007 [DVD]. Microsoft Corporation, 2006
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Ceprano (8.641 abitanti) è un comune della provincia di Frosinone, a 20 Km dal capoluogo ciociaro; sorge ove i Romani, nel 328 a.C., fondarono la città di Fregellae, sulla riva destra del fiume Liri.
Centro fortificato durante l'epoca medievale, a Ceprano si incontrarono Gregorio VII e Roberto il Guiscardo nel 1080.
Nel 1266 fu teatro della disfatta di Manfredi di Svevia e nel 1815 della sconfitta di Gioacchino Murat.
A conferma dell'importanza storica
del centro ciociaro, l'Area archeologica e la Riserva Naturale delle
Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova, presenti sul territorio comunale; sempre nel territorio l'importante rinvenimento di Argil, ovvero l'Uomo di Ceprano.
Vari gli insediamenti industriali di materiali da costruzione presenti nel comune; gli abitanti della cittadina laziale (cepranesi) festeggiano Sant'Arduino
quale santo patrono.
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Falvaterra è un piccolo centro di 630 abitanti della
Valle del Liri, nella provincia di Frosinone, posto a 29 chilometri dal
Capoluogo Ciociaro ed a 98 chilometri dalla Capitale.
Sul territorio sono presenti le cd. Grotte di Falvaterra,
interessante esempio di carsismo, specie per la varietà e ricchezza delle loro
concrezioni; in futuro si suppone ben si presterà alle
escursioni naturalistiche. Inoltre, caso eccezionale, vi è un fiume d’acqua
perenne che fuoriesce dalle Grotte (il Rio Obaco) che, con le sue acque, crea
un’oasi ambientale di particolare pregio; attualmente la sola
Cooperativa Sociale Trerus di occupa delle escursioni al Monumento Naturale
del Rio Obaco.
Il paese, dall'interessante borgo storico, è
parte della XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni.
Falvaterra è, inoltre, nota per aver dato i natali ai fratelli Benvenuto Bertoni
(direttore generale dell'Istituto della Enciclopedia Italiana, più comunemente
conosciuta col nome di Enciclopedia Treccani) e Dina Bertoni Jovine (direttrice
didattica, scrittrice, giornalista e pedagogista oltre che docente universitaria
italiana).
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Roccasecca
è un comune di 7.558 abitanti, della provincia di Frosinone, inerpicato
sul Monte Asprano, nell'ampia Valle del Liri.
Parlando di Roccasecca il pensiero va subito a
San Tommaso d'Aquino ed ai fasti del suo castello, importante baluardo
difensivo posto nel 994 dall'abate Mansone a difesa del Monastero di
Montecassino.
Il 14 settembre
1974 Roccasecca ricevette, in occasione del VII centenario della morte del
Dottore della Chiesa, la visita del Santo Padre Paolo VI: "Sono felice di
essere tra voi, voi che avete dato i natali a
San Tommaso d'Aquino".
Nel '600 Roccasecca cade sotto il giogo degli Spagnoli come tutta l'Italia
Meridionale, mentre nell'Ottocento si diffondono, nel paese, la Carboneria ed il
brigantaggio.
Il secondo conflitto mondiale porta anni di povertà, poi la ricostruzione,
quindi il boom economico: la nascita degli stabilimenti industriali, lo sviluppo
intorno alla ricostruita stazione ferroviaria, ove si è sviluppato lo Scalo, la
frazione più moderna e popolosa.
San Pietro Martire è il santo patrono dei roccaseccani.
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Il
paese di Strangolagalli (2.503 abitanti) si trova sui Monti Ernici, verso la
Valle del Liri, in provincia di Frosinone.
L’origine del curioso nome è incerta: una leggenda narra di un assedio in cui il
nemico avrebbe attaccato al cantar del gallo, ma gli abitanti
(strangolagallesi) scongiurarono il
pericolo strangolando tutti i galli.
Strangolagalli fu probabilmente sede di un abitato romano, potrebbe essere sorto
in seguito alla distruzione di Fregellae.
Il territorio comunale fu teatro di battaglia fra Angioini ed Aragonesi nel
1.400; passò, nel secolo successivo, sotto il dominio dello Stato della Chiesa.
Il centro fu coinvolto dal fenomeno del brigantaggio e già tra XVIII e XIX
secolo vi si organizzarono bande armate contro l'occupazione dei francesi.
Gli abitanti del paese festeggiano San Michele Arcangelo quale santo patrono.
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Un terreno, con l'introduzione del ciclo triennale, veniva diviso in tre parti:
una porzione veniva seminata in autunno (frumento e segala); la seconda veniva
nella primavera successiva con (avena, orzo, ceci e lenticchie); la terza parte
era lasciata a maggese.
L'anno successivo, invece, la prima porzione veniva
seminata con colture primaverili, la seconda rimaneva a maggese, la terza
riceveva grani d'autunno.
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